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Eccellenze, Signore e Signori, cari pellegrini
A nome della Fondazione della Signora di tutti
i Popoli e dell’Associazione Famiglia di Maria, vi rivolgo il più
cordiale benvenuto alla settima Giornata internazionale di preghiera ad
Amsterdam.
Con la vostra presenza esaudite un desiderio della Madonna che ha chiesto
un incontro annuale di preghiera, con rappresentanze di tutti i popoli,
particolarmente qui ad Amsterdam dove si trova la sua immagine in qualità
di Signora di tutti i Popoli e dov’è avvenuta la maggior
parte delle apparizioni dal 1945 al 1959.
Ci sono ormai delle giornate di preghiera in diversi Paesi in onore della
Signora di tutti i Popoli, ma quella di Amsterdam è certo la più
importante e multinazionale. Anche quest’anno vi sono rappresentati
tutti i continenti e molti Paesi, come vedrete dalla sfilata delle bandiere
all’inizio della S. Messa.
Saluto e ringrazio i numerosi pellegrini giunti da lontano, sovente dopo
un faticoso viaggio. Tutti sono stati chiamati dalla Madonna, dalla Signora
di tutti i Popoli.
Rivolgo un saluto particolare agli oltre venti vescovi provenienti dal
mondo intero, che con la divulgazione della preghiera promuovono la venerazione
della Signora di tutti i Popoli nel loro Paese e nelle loro diocesi.
Quest’anno è stato scelto un sabato per dare anche ai sacerdoti
la possibilità d’essere presenti. Il tema dell’anno
scorso era “Il potere della preghiera”, o, meglio, della preghiera
di Amsterdam, nella quale si chiede la venuta dello Spirito Santo. La
giornata odierna ha come tema “Vivere l’amore fino all’estremo”:
seguendo l’esempio della Madonna, Madre di tutti i popoli, vogliamo
e dobbiamo fornire il nostro fattivo contributo all’unità
e alla pace tra tutti i popoli. Alla manifestazione pomeridiana saremo
lieti di accogliere Cristiani protestanti ed ortodossi, Ebrei e Musulmani.
Precisamente 60 anni fa, il 25 marzo, durante la seconda guerra mondiale,
sono iniziate le apparizioni in questa città dov’è
vissuta Anna Frank, in un periodo in cui il mondo bramava la pace. In
questo mese ricordiamo anche tutti coloro che sessant’anni fa sono
morti nei campi di concentramento o sui campi di battaglia. Precisamente
il 5 maggio, qui in Olanda celebriamo il “Giorno della liberazione”
avvenuta ad opera degli Alleati.
Chi considera gli avvenimenti dell’anno scorso può essere
indotto al pessimismo: dappertutto guerre, violenze e corruzione, come
pure grandi calamità naturali che, tuttavia, possono servire alla
conversione dell’umanità.
Il mondo d’oggi cerca quiete, sicurezza e pace. La Madonna ci indica
la strada. Già nel 1946, subito dopo la guerra, in un’apparizione
con il Figlio in braccio ha detto: “Tornate prima da Lui, soltanto
dopo ci sarà la vera pace”.
Nello scorso anno vi sono stati anche dei segnali positivi. Il mondo intero
ha condiviso la malattia e poi la morte di Giovanni Paolo II, che durante
tutta la sua vita ha pregato e operato per la pace. Sappiamo che anche
il suo successore, Papa Benedetto XVI, s’impegna per la verità
e la pace. Preghiamo anche per lui, affinché lo Spirito Santo lo
ispiri e gli dia la forza.
Prima di concludere, permettetemi un ultimo sguardo
retroattivo. Qui in Olanda, ad Alkmaar, cento anni or sono, il 13 agosto,
è nata Ida Peerdeman. Dal 1945 al 1959 le è apparsa la Madonna
che si è rivelata quale Signora di tutti i popoli e le ha affidato
i messaggi.
Nel maggio 2002, il vescovo di Haarlem ha proclamato che le apparizioni
di Amsterdam sono di origine soprannaturale.
In questi giorni, tra l’Ascensione
e la Pentecoste, ricordiamo la veglia di preghiera della Madonna con gli
Apostoli e la discesa dello Spirito Santo. Preghiamo anche noi fervidamente
per la venuta dello Spirito Santo, che ci regalerà una nuova Pentecoste.
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