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Saluto d’apertura della settima Giornata Internazionale della Signora di tutti i Popoli
ad Amsterdam

6 - 8 maggio 2005

del Dott. Arnold Leeman
Presidente della Fondazione 'La Signora di tutti i Popoli'

Eccellenze, Signore e Signori, cari pellegrini

A nome della Fondazione della Signora di tutti i Popoli e dell’Associazione Famiglia di Maria, vi rivolgo il più cordiale benvenuto alla settima Giornata internazionale di preghiera ad Amsterdam.
Con la vostra presenza esaudite un desiderio della Madonna che ha chiesto un incontro annuale di preghiera, con rappresentanze di tutti i popoli, particolarmente qui ad Amsterdam dove si trova la sua immagine in qualità di Signora di tutti i Popoli e dov’è avvenuta la maggior parte delle apparizioni dal 1945 al 1959.
Ci sono ormai delle giornate di preghiera in diversi Paesi in onore della Signora di tutti i Popoli, ma quella di Amsterdam è certo la più importante e multinazionale. Anche quest’anno vi sono rappresentati tutti i continenti e molti Paesi, come vedrete dalla sfilata delle bandiere all’inizio della S. Messa.
Saluto e ringrazio i numerosi pellegrini giunti da lontano, sovente dopo un faticoso viaggio. Tutti sono stati chiamati dalla Madonna, dalla Signora di tutti i Popoli.
Rivolgo un saluto particolare agli oltre venti vescovi provenienti dal mondo intero, che con la divulgazione della preghiera promuovono la venerazione della Signora di tutti i Popoli nel loro Paese e nelle loro diocesi.
Quest’anno è stato scelto un sabato per dare anche ai sacerdoti la possibilità d’essere presenti. Il tema dell’anno scorso era “Il potere della preghiera”, o, meglio, della preghiera di Amsterdam, nella quale si chiede la venuta dello Spirito Santo. La giornata odierna ha come tema “Vivere l’amore fino all’estremo”: seguendo l’esempio della Madonna, Madre di tutti i popoli, vogliamo e dobbiamo fornire il nostro fattivo contributo all’unità e alla pace tra tutti i popoli. Alla manifestazione pomeridiana saremo lieti di accogliere Cristiani protestanti ed ortodossi, Ebrei e Musulmani.
Precisamente 60 anni fa, il 25 marzo, durante la seconda guerra mondiale, sono iniziate le apparizioni in questa città dov’è vissuta Anna Frank, in un periodo in cui il mondo bramava la pace. In questo mese ricordiamo anche tutti coloro che sessant’anni fa sono morti nei campi di concentramento o sui campi di battaglia. Precisamente il 5 maggio, qui in Olanda celebriamo il “Giorno della liberazione” avvenuta ad opera degli Alleati.
Chi considera gli avvenimenti dell’anno scorso può essere indotto al pessimismo: dappertutto guerre, violenze e corruzione, come pure grandi calamità naturali che, tuttavia, possono servire alla conversione dell’umanità.
Il mondo d’oggi cerca quiete, sicurezza e pace. La Madonna ci indica la strada. Già nel 1946, subito dopo la guerra, in un’apparizione con il Figlio in braccio ha detto: “Tornate prima da Lui, soltanto dopo ci sarà la vera pace”.
Nello scorso anno vi sono stati anche dei segnali positivi. Il mondo intero ha condiviso la malattia e poi la morte di Giovanni Paolo II, che durante tutta la sua vita ha pregato e operato per la pace. Sappiamo che anche il suo successore, Papa Benedetto XVI, s’impegna per la verità e la pace. Preghiamo anche per lui, affinché lo Spirito Santo lo ispiri e gli dia la forza.

Prima di concludere, permettetemi un ultimo sguardo retroattivo. Qui in Olanda, ad Alkmaar, cento anni or sono, il 13 agosto, è nata Ida Peerdeman. Dal 1945 al 1959 le è apparsa la Madonna che si è rivelata quale Signora di tutti i popoli e le ha affidato i messaggi.
Nel maggio 2002, il vescovo di Haarlem ha proclamato che le apparizioni di Amsterdam sono di origine soprannaturale.

In questi giorni, tra l’Ascensione e la Pentecoste, ricordiamo la veglia di preghiera della Madonna con gli Apostoli e la discesa dello Spirito Santo. Preghiamo anche noi fervidamente per la venuta dello Spirito Santo, che ci regalerà una nuova Pentecoste.

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