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Messaggi di adesione da tutto il mondo
Alla Giornata di preghiera di Amsterdam
è pervenuto quest’anno un numero finora mai raggiunto di
messaggi – tramite posta elettronica, fax e telefono – da
46 diocesi di tutti i continenti.
Hanno trasmesso il loro saluto augurale sette
cardinali e 39 arcivescovi e vescovi di 29 Paesi:
Filippine, Papuasia-Nova Guinea, Malaysia, Kazakistan, Siria, Iran, Canada,
Taiwan, Brasile, Slovacchia, Svezia, Romania, Belgio, Roma, Olanda e Ucraina.
Hanno espresso la loro adesione vescovi del Vietnam,
USA, Australia, India e Indonesia.
Dall’Africa sono giunte missive dei vescovi dell’Uganda,
Kenia, Ghana, Sudafrica, Malawi e Tanzania.
Dalla Francia
sono pervenuti sei
messaggi augurali e dalla Germania
le diocesi di Fulda, Bamberg, Regensburg,
Augsburg e Eichstätt hanno espresso
parole di compiacimento per l’importante manifestazione.
Nel suo scritto, S.E. il Cardinale
Vidal delle Filippine
si riferisce alle parole pronunciate da Maria alle Nozze di Cana: “Fate
ciò che Egli vi dice!”.
Ed aggiunge: “Solo così
siamo realmente capaci di amare il prossimo fino all’estremo”.
Dal Brasile,
S.E. il Cardinale Schied ha
manifestato la sua solidale partecipazione, come S.E.
il Cardinale Dulles di New York e S.E. il Cardinale Barbarin di Lione.
Da Roma
è pervenuto il cordiale saluto con la benedizione di S.E.
il Cardinale Daoud, che tanto paternamente
aveva presenziato alle quattro Giornate di preghiera precedenti.
“Mi ero grandemente rallegrato
di potermi unire ai numerosi pellegrini attorno alla Signora di tutti
i Popoli”, scrive S.E.
il Cardinale Agré della Costa d’Avorio,
rammaricandosi di aver dovuto disdire il viaggio a causa di un forte attacco
influenzale.
Anche S.E. il Cardinale Vithayathil,
capo della Chiesa Siro-Malabarica,
ha dovuto rinunciare al viaggio malgrado avesse già prenotato il
volo. Il suo auspicio: “Possa
il vostro incontro essere fonte di grazia per il mondo intero. Mi rallegra
moltissimo il fatto che il vescovo di Haarlem/Amsterdam abbia riconosciuto
l’autenticità delle apparizioni di Maria ad Amsterdam in
qualità di Signora di tutti i Popoli. Maria è veramente
la Madre di tutti i popoli”.
Impegni pastorali, agenda stracolma o conoscenza tardiva della data della
festa della Signora di tutti i Popoli hanno impedito la partecipazione
di molti. “Aspiro grandemente
di venire una volta alla Giornata internazionale di preghiera d Amsterdam,
dato che da tanto tempo desidero assistere a questo evento. Qui c’è
però molto da fare. Spero di conoscere per tempo la prossima data,
in modo da poter organizzare i miei impegni”,
è l’auspicio del vescovo Léonard
di Namur/Belgio.
“Purtroppo, qui non può sostituirmi nessuno!”,
dichiara il vescovo francese Lucien
Fischer. Similmente si esprimono
dalla Romania
il vescovo Mesian
e dall’India
il vescovo Mijn,
che manifestano la speranza di poter essere presenti nel 2006.
Dal Kenia,
con un pizzico di umore, il vescovo
Okombo scusa così la sua assenza:
“Vengo certamente l’anno
prossimo, sempre che mi sia nuovamente concessa la possibilità”.
Dalla Malaysa
l’arcivescovo Chung
scrive: “Questo messaggio
della buona Madre è realmente molto importante. Possa questa festa
di Amsterdam risvegliare i Cristiani d’Europa, affinché prestino
attenzione al messaggio mariano e ritornino al Signore che i loro antenati
hanno portato nell’Africa pagana”.
Sull’isola di Sumatra
il vescovo Henrisoesanta
ha fatto erigere un santuario in onore della Madre di tutti i Popoli,
come già l’arcivescovo
Sirkar di Calcutta
nella sua precedente diocesi di Krishnagart, dove ora “migliaia
di credenti d’ogni religione si recano in pellegrinaggio alla statua
della Signora di tutti i Popoli”.
Il vescovo Bilyk
sarebbe venuto particolarmente volentieri una volta ancora ad Amsterdam
dall’Ucraina
“per ringraziare la Madre
di tutti i Popoli, che nei 17 giorni dell’incruenta rivoluzione
a Kiew ha infuso coraggio e speranza in tutti i cuori”.
L’arcivescovo iraniano Garmou
di Teheran ha pregato “affinché
dalla Giornata di preghiera scaturisca una profonda conversione, che esplichi
i suoi effetti soprattutto a favore dei poveri e dei sofferenti”.
“Confidando gioiosamente
nell’assistenza della Madre di tutti i Popoli, auguro che a questa
giornata di preghiera ognuno possa attingere una salda fiducia e rafforzare
vigorosamente la sua fede.”
È con queste parole che il vescovo
Mixa di Eichstätt ha concluso
il suo cordiale messaggio di saluto.
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Uno dei tre vescovi
presenti della Chiesa Siro-Malabarica, Msgr. Manatodath, presenta
il saluto di S.E. il Cardinale Vithayathil. |
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