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La Repubblica del Pakistan è un
grande Paese con circa 145 milioni d’abitanti. Il 95 percento sono
Musulmani. I Cristiani delle diverse confessioni raggiungono assieme il
due percento. Ciò significa che su 145 milioni di Pakistani, circa
tre milioni sono Cristiani. Il tre percento sono Indù Sikh, mentre
pochissimi sono i Buddisti. (I seguaci della religione indù, con
fede monoteistica, sono oltre 15 milioni, concentrati in massima parte
nella regione situata fra India e Pakistan.)
Il vescovo Joseph Coutts opera nella Diocesi di Faisalabat ed è
venuto alla Giornata di preghiera espressamente per meglio conoscere la
Signora di tutti i Popoli.
La Chiesa cattolica del Pakistan comprende sette
diocesi con circa un milione e mezzo di fedeli. Essi hanno una grande
devozione nei confronti della Madre celeste e quasi in ogni parrocchia
si trova una grotta dedicata alla Madonna. Per quanto mi risulti, però,
in Pakistan non è ancora diffusa la venerazione della Signora di
tutti i Popoli.
Personalmente mi
sento attirato da questo titolo Signora di tutti i Popoli e desidero sapere
di più in merito alla sua venerazione e al modo con cui
la nostra Madre celeste intende unire le nazioni.
In Pakistan i Musulmani hanno generalmente un gran rispetto di Maria,
in qualità di Madre del profeta Gesù, e partecipano volentieri
alle nostre feste mariane. Tuttavia, la corrente rigorosa dell’Islam
non è favorevole alla venerazione pubblica della Madonna e dei
santi: la cosa più importante, per essa, consiste nell’adorazione
di UN SOLO DIO: Allah.
In ogni caso, sono convinto che il rispetto
e l’amore che i nostri fratelli musulmani hanno per la Madonna,
può sicuramente essere di aiuto per avvicinarci maggiormente.
Sono molto lieto del fatto che a questa Giornata di preghiera di Amsterdam
vi siano partecipanti di altre religioni. Se la Madre ci conduce insieme
qui, allora ci mostrerà anche la via per riunire molti altri nell’amore
e nell’unità.
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