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Vailankanni
è il santuario mariano più conosciuto dell’India,
chiamato anche la “Lourdes dell’Est”. Venti
milioni di pellegrini dall’India intera e dal Sud-est asiatico -
in gran parte anche induisti e mussulmani -
si recano ogni anno in questo santuario. Nel dicembre del 2004, il terribile
Tsunami toccava anche questa terra benedetta. Il vescovo Devadass Ambrose
Mariadoss è stato testimone dell’aiuto reciproco che tutti
si sono dati, indipendentemente dalla loro fede.
Come Vescovo della Diocesi di Thanjavur in India,
dove si trova il celebre Santuario mariano di Vailankanni, desidero raccontarvi
come la Madonna, la Madre di tutti i Popoli,
porti la pace e l’unità tra i popoli e come la fede
sia particolarmente nutrita nel Santuario “Maria, Salute degli infermi”
a Vailankanni.
Nella baia del Bengala, circondate da accoglienti boschetti di palme,
le torri bianche della Basilica invitano a chiedere l’intercessione
della Madonna, Salute degli infermi, per ottenere tante grazie.
Il significato storico di questo luogo di pellegrinaggio parte da tre
apparizioni che sarebbero avvenute nel posto di Vailankanni.
1. Nel seicento la Madonna apparve ad un piccolo pastore induista, che
si trovava vicino ad uno stagno. Da quel momento lo stagno porta il nome
di “Madha Kulam”, che significa “sorgente di Nostra
Signora”.
2. La Madonna apparve qui anche ad un ragazzo paralizzato: in quella occasione,
Ella guarì le gambe del giovane.
3. Il soccorso dei marinai portoghesi: diversi anni dopo le prime apparizioni,
la Madonna salvò miracolosamente una nave mercantile portoghese,
sorpresa da una tempesta nel Golfo del Bengala.
Oggi il Santuario mariano è diventato
un centro di tutte le culture, di varie lingue, di comunità religiose
e di nazioni diverse. Questo luogo di pellegrinaggio è davvero
un grande segno per l’unità e la pace.
Il 26 dicembre 2004 questa terra benedetta, questo luogo di preghiera,
di silenzio e di pace, ha vissuto la più grande catastrofe dei
nostri tempi: lo tsunami. Si dice che a Vailankanni, compresi i pellegrini,
siano morte 1500 persone.
Sedici delle mie parrocchie sono situate ad est della Diocesi di Thanjavur
e comprendono 300 chilometri di costa. Cinque di esse sono state gravemente
danneggiate. Nagapattinam e Vailankanni sono i luoghi maggiormente toccati.
Diversi centri missionari di queste parrocchie sono stati inondati dall’acqua
o seppelliti dalla sabbia. Dopo la catastrofe, la diocesi e l’amministrazione
del Santuario hanno prestato subito soccorso. Insieme ai miei collaboratori
e con un gruppo di medici di Thanjavur, sono corso a Vailankanni per organizzare
i primi aiuti.
C’è un punto luminoso tra le nuvole
scure di questa tragedia. L’onda mortale, alta quattro metri, si
è riversata fino all’entrata della Basilica centrale, dove
si trova la statua della Madonna di Vailankanni. Dopo aver toccato i primi
due gradini che portano alla Chiesa, l’onda è tornata indietro.
Chi potrebbe negare che questo sia stato un miracolo?! In mezzo al terrore,
la Madonna ha salvato la vita di migliaia
di persone. |