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Intervento di Mons. Charles Maung Bo di Yangon, Myanmar - Dettagli
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“La Signora di tutti i Popoli nella mia patria buddista, la Birmania”

Estratto dell'Intervento di
S. E. l' Arcivescovo Mons. Charles Maung Bo
della Arcidiocesi Yangon, Myanmar (Birmania)

7a Giornata internazionale di preghiera ad Amsterdam
6–8 maggio 2005

Il vescovo Charles Bo è un salesiano originario di Myanmar (Birmania),
tra la Tailandia e l'India. Egli è convinto che l’amore e la venerazione verso la Madonna, proprio con il titolo di Signora di tutti i Popoli, ci farà da guida in questi tempi difficili.

Vengo da Myanmar, in Asia, da un paese con una ricca eredità di valori umani, tramandati da secoli dai nostri antenati. Nel sedicesimo secolo, il cristianesimo è stato accettato in maniera piena su questo territorio spiritualmente fruttuoso. I missionari sono giunti da svariati paesi d’Europa e fin dall’inizio Maria ha avuto un posto speciale nei cuori della nostra popolazione.
I frutti spirituali, che nascono dalla venerazione mariana, sono strettamente legati alla festa annuale di Nostra Signora di Lourdes presso il Santuario nazionale della Madonna a Nyaunglebin. Ogni anno da tutto il paese vengono migliaia di pellegrini per la festa; cristiani di varie confessioni, ma anche buddisti, induisti e mussulmani. Essi devono fare grandi sacrifici per poter venire.

Durante l’anno si sono verificate molte conversioni. La Madonna attira lì anche figli non cattolici. A Nyaunglebin, dall’11 al 13 febbraio, insieme con la festa della Madonna di Lourdes, abbiamo celebrato anche il nostro Congresso Eucaristico Nazionale. La città conta 60.000 abitanti, dei quali il 99% è buddista e soltanto pochi sono di fede cattolica. Più di 150.000 pellegrini hanno riempito la Chiesa e tutte le piazze durante la festa. In onore della Madonna si è svolta una processione con flambeaux e il 12 febbraio hanno concelebrato con me due arcivescovi, dodici vescovi e più di 200 sacerdoti insieme con il legato apostolico.

Sono convinto che non sia stato un caso ciò che ho vissuto una settimana prima (della festa) e che definirei un miracolo. Avevo conosciuto in precedenza l’immagine della Signora di tutti i Popoli e ne ero rimasto entusiasta. Dopo aver incontrato due missionari laici, Pieter e Chiel, ho avuto l’idea di farla stampare con la preghiera in lingua birmana.
Ho voluto dare a tutti i partecipanti alla festa un’immagine piccola o grande, perciò ne sono state stampate 200.000 copie. La Signora di tutti i Popoli ha voluto che ciò fosse realizzato, e ha compiuto il miracolo che in una settimana tutto fosse pronto! Durante la festa non è stato un problema trovare persone per la distribuzione delle immagini piccole e grandi. Anche la polizia si è messa al servizio della Madonna. L’immagine della Signora di tutti i Popoli in breve tempo era presente in ogni negozietto. E' stata accettata volentieri anche da persone di fede non cattolica. Non ho dubbi che questa venerazione a Maria continui perché anche i miei confratelli vescovi l’hanno portata volentieri nelle loro diocesi.

Oggi sono qui per esprimere personalmente la mia gratitudine alla Madonna davanti alla Sua immagine, gratitudine per tutto ciò che opera nella mia diocesi.

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