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Sono grato del fatto che da
Dio onnipotente ho ottenuto la salute così che questo pomeriggio
mi è concesso raccontare a voi tutti del grande amore di nostro
Signore Gesù Cristo, come Lui può e vuole salvarci dalla
corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Per arrivare al Suo
scopo, Gesù Cristo vuole coinvolgerci qui sulla terra come sono
coinvolti tutti i santi nel cielo tra i quali Sua Madre detiene il primo
posto.
Per i protestanti non è normale assegnare a Maria un posto importante
nella loro fede. Vorrei far parlare la Bibbia, la parola di Dio. Nel Magnificat
di Maria sento “Tutte le genti, tutti i popoli mi chiameranno beata”
ed è su questa parola di Maria, questa parola di Dio che voglio
riflettere, che voglio approfondire, che voglio fare mia.
Maria era l’unica che dalla nascita di Cristo fino alla Sua morte
sulla croce ed anche oltre era stata testimone della Sua vita sulla terra.
Nessun altro ha percorso questo lungo cammino. Nessuno ci ha preceduto
in tutto questo. Solo Maria ha vissuto tutto.
Ecco perché me La voglio prendere ad esempio.
Ritengo che tutti noi, cattolici e protestanti, cerchiamo degli esempi
che ci guidino: persone di fede, una madre, un vicino, un sacerdote cioè
quelli che ai nostri occhi sono santi sia in terra che in cielo. Per me
MARIA è diventata un tale esempio. Voglio condividere il Suo cammino.
È Lei che mi porta a Cristo, Suo Figlio, mio Signore. Quando rivolgo
lo sguardo a Maria, vedo Suo Figlio. Ella mi dirige verso Gesù
in tutto il Suo pensiero, le Sue azioni, tramite le Sue parole ed il Suo
silenzio, la Sua gioia ed il Suo dolore. È Lei che la mediatrice,
la mia avvocata presso Gesù, è Lei che mi aiuta; vuole e
può assistere per portarmi più vicino a Gesù anche
se per un protestante è difficile capire e credere a questo. Tornerò
più tardi su questo argomento.
Sono nato 44 anni fa. Esattamente 100 mesi prima della mia concezione
nel grembo di mia madre, Ida Peerdeman il 17 Febbraio del 1952 vide ed
udì Maria. Ella disse “Le
pecore debbono essere riunite in un unico gregge”. Io credo
che voi cattolici ed io protestante apparteniamo a questo unico gregge.
Maria ci chiede nei suoi messaggi di essere aperti, larghi e generosi
nel nostro pensiero, più aperti, più larghi, più
generosi nella fede di quanto siamo abituati
Lo Spirito Santo abbatte le mura e spira su tutta la terra, in molte chiese,
case e cuori della gente. La lotta è intensa, il decadimento e
la confusione sono grandi sulla terra. Molti cercano ma si sono perduti.
Maria vuole riunire tutti, il maggior numero possibile di figli di Dio,
per combattere con e per Suo Figlio in un’era di grande decadimento
spirituale
Dopo la mia nascita in una parte remota della nostra terra, sull’isola
di Tasmania, si temeva per la vita mia e di mia madre. Così fu
che una Suora cattolica mi ha battezzato nel piccolo ospedale. Io credo
alla forza dei Sacramenti. 40 anni più tardi, nell’Anno Santo
2000, sono stato toccato da Cristo. Egli mi portò nella chiesa
di S. Giovanni di Den Bosch al cospetto di Maria. È lì che
mi furono aperti gli occhi ed il cuore all’amore ed alle sofferenze
della nostra Madre, per il Suo cammino e per il Suo esempio.
Un protestante trova difficile capire la venerazione di Maria ed accettarla.
Io, come protestante, voglio cominciare a dare a Maria l’onore che
Le spetta e che molti nella nostra chiesa non le danno o non le danno
ANCORA.
Noi non togliamo niente a Gesù nel
venerare Maria. Se faccio un complimento alla madre di un mio amico,
dovrebbe lui risentirsi per questo? Ritengo che ne sarebbe orgoglioso
e grato, e che ne gioirebbe! Anche Gesù gioisce se veneriamo Maria.
Ho pregato, meditato e scritto. Ho scritto 33 meditazioni che sono state
pubblicate in un libro, tradotto in francese e tedesco. Con piacere Vi
leggo una di queste meditazioni:
La Presenza di Maria (no. 12)
Maria è presente alla lettura delle Sacre Scritture.
È presente quando i fedeli vedono una Sua immagine, una Sua statua,
una Sua Icona.
È presente quando pensiamo a Lei, in una preghiera, o nel silenzio
nel quale ci siamo ritirati.
Maria è presente quando i fedeli credono di vederLa e sentirLa.
Noi stessi rendiamo Maria presente.
Maria si rende presente Essa stessa.
Possiamo negarLa, voltarLe la schiena o dire che Essa non è.
Ma non possiamo cambiare il fatto che Essa è.
Le Sacre Scritture ci sopravvivranno.
Il Verbo si è fatto Uomo in Lei e tramite Lei.
Il tempo Le assegna un posto presso Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Maria è onnipresente.
Tramite il Dio vivo che è in Lei, che ha sconfitto la Morte.
Ella è in ogni luogo, in ogni tempo, in ogni vita.
Noi crediamo alla comunità dei Santi alla quale appartiene anche
Lei ed io.
La nuvola dell’amore di Dio precede sempre anche noi.
I Santi sono con noi giorno e notte.
Coloro che sono totalmente in Dio.
L’azzurro del cielo in un giorno splendente come anche le nuvole
di una sera scura mi
Raccontano che Lei è presente.
Da una parte noi, cattolici e protestanti, ci siamo estranei. D’altra
parte siamo uniti nello spirito di Dio e nel Suo Amore. Il cuore di Gesù
trabocca di amore ed il suo sangue si riversa dalla croce su tutti che
sulla terra Lo cercano, lo anelano e attendono la Sua Grazia.
A volte paragono Dio ad un oceano. Tanto grande, esteso e profondo che
noi non lo possiamo concepire. Su questo oceano navigano diversi vascelli.
Una nave è cattolica, una protestante ed altre ancora. E questo
è bene. Tutti noi navighiamo lo stesso oceano, crediamo allo stesso
Dio, riceviamo lo stesso Cristo e preghiamo per lo stesso Spirito.
Con la mia testimonianza cerco di nuotare un poco in questo oceano per
andare da una nave all’altra, in modo che ci conosciamo ed accettiamo,
tutti come figli di Dio che cercano ed anelano alla stessa meta. Mi rendo
conto del fatto che questo nuotare può anche essere pericoloso.
In questo grande oceano uno potrebbe sviarsi o addirittura affogare, a
meno che non abbia imparato a fidarsi dell’amore di Dio, affidandosi
al suo sangue versato sulla croce ed alla forza dello Spirito Santo
Abbiamo bisogno di uomini che osino nuotare, che vedano gli altri in attesa,
che costruiscano ponti e lascino operare lo Spirito di Dio. Questa opera
dello Spirito Santo può causare dolore, far crollare le mura, può
rovesciare le regole degli uomini. Ma è questo dolore la sofferenza
che porta in se il seme ecumenico. Chi nella sua vita, nel suo lavoro
può gettare lo sguardo oltre il dolore e la sofferenza vedrà
un panorama meraviglioso su questo oceano e sentire il sole di Dio, la
pace di Cristo, la gioia che Dio ci regala nonostante tutte le nostre
sofferenze.
L’era in cui viviamo è una di grande smarrimento. Tutti noi
cerchiamo la via. Gli uomini da se stessi sono troppo deboli, troppo piccoli
per trovare e percorrere il cammino. È essenziale che qualcuno
li conduca per mano. È necessario che l’uomo impari a lasciarsi
guidare, per esempio da Maria. Esse stessa non fa altro, si lascia condurre.
Anche quando non vede ancora, non lo capisce ancora, và oltre e
ci precede: in silenzio, tenace, fedele, paziente, sofferente ed in preghiera.
Sempre e dovunque Ella riceve Suo Figlio e regala Suo Figlio. Lei ci conduce
a Lui e non Lo trattiene per se stessa. Ce Lo tramanda. Ella mi dà
Suo Figlio, il Suo Signore. Obbedisce alla parola di Gesù sulla
croce “Madre, vedi Tuo figlio” e “Figlio, vedi tua Madre”.
Per me è qui che nasce la chiesa. Sono le ultime parole di Gesù.
Due persone che non erano imparentate vengono unite in una famiglia da
Gesù. I popoli diventano uno. Ecco perché voi ed io possiamo
chiamarci Fratello e Sorella, ecco perché siamo tutti figli del
Signore e perciò apparteniamo tutti ad una famiglia reale e divina.
Quando Giovanni udì le parole di Cristo – leggiamo nella
Bibbia – prese Maria con sè. Quando personalmente sentiamo
queste parole di Gesù anche noi dobbiamo
prendere con noi Maria, nel nostro cuore, per trattenerla sempre.
Dopo queste parole Gesù chinò la testa, esalò lo
spirito e morì sulla croce. Morendo ci donò il Suo Spirito.
Donò lo Spirito a Maria, quello Spirito che sempre fu e sempre
sarà. Lo Spirito che non muore. E così anche Maria non muore;
Maria che ancor oggi parla solamente attraverso lo Spirito:
Signore Gesù Cristo,
Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fa abitare lo Spirito Santo
nei cuori di tutti i popoli,
affinché siano preservati
dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
che una volta era Maria,
Sia la nostra Avvocata. Amen.
Soltanto un commento alle ultime
parole di questa preghiera: Per noi protestanti è difficile pregare
a Maria, perché i protestanti pregano solo al Dio trino, al Padre,
Figlio e Spirito Santo. Non conoscono una preghiera rivolta ad un santo,
ad un mediatore. Però la preghiera della Signora di tutti i Popoli
è rivolta a Gesù Cristo; una preghiera che in ogni senso
è destinata a Lui. Perciò questa preghiera potrebbe a diritto
diventare preghiera ecumenica.
Cerco di far presente a un protestante che tutti abbiamo bisogno di un
mediatore tramite l’esempio seguente: Quando un bambino tira il
pallone sulla finestra del vicino, allora egli non si fiderà di
andare lui stesso dal vicino. Prima viene da me e mi chiede “Papà,
puoi aiutarmi e andare dal vicino?. Allora sono io il mediatore così
che il problema venga risolto e mio figlio come anche il vicino possano
restare soddisfatti e tranquilli. Se allora nella nostra vita quotidiana
ci sono i mediatori, perché essi non dovrebbero esistere nella
nostra vita di preghiera e di fede? I morti non sono morti! I Santi in
cielo vivono innanzi al trono di Dio! Essi operano per Lui e pregano con
Lui. Ma fra tutti i santi la prima è Maria.
In chiusura vorrei leggere una meditazione dal mio libro:
Maria guarisce (No. 22)
La salute è essenziale.
La salute ha un valore supremo per noi.
La salute ci può torturare, impedire, abbatterci.
I credenti di tutte le nazioni cercano la guarigione tramite le loro preghiere
a Dio.
Questo lo fanno anche visitando i luoghi di pllegrinaggio, per ivi inginocchiarsi
Pieni di fede e di speranza nella quiete delle loro preghiere.
Con venerazione guardano alla Santa Vergine che è nostra madre,
la Signora di tutti i Popoli, sorella di tutti i cristiani.
Questa è una pratica esercitata dai nostri fratelli e sorelle cattolici,
ma quasi ignorata dai credenti protestanti.
Però sempre più protestanti durante le loro vacanze all’estero
Accendono in una chiesa o cappella cattolica una candela,
a volte anche presso una statua di Maria.
Molti credenti cercano salvezza da Maria;
Sacerdoti consacrati e suore, ricchi e poveri,
casalinghe e soldati.
Tutti cercano.
Chi cerca trova ci promette Dio.
A chi prega verrà dato
Dio lascia spazio al dubbio
Ma non è necessario alcun dubbio.
È comunque la promessa di Dio.
Dio non ci costringe a credere nel Vangelo,
ma spesso ci incoraggia a farlo.
Sta a noi la scelta di cercare Dio dove Lui si lascia trovare,
e dove verrà parlarci.
Lo Spirito di Dio vuole venirci incontro
Se noi ci rechiamo dove Egli dimora.
Ovunque nel mondo si trovano luoghi dove Dio dimora e parla.
Ivi possiamo assorbire la Sua forza, essere guariti e benedetti.
Dove si trova Maria ha dimora Dio.
Mia nonna era ebrea. E quando guardo l’immagine della Signora di
tutti i Popoli vedo una ragazza ebraica davanti a me. Nel Suo vivere e
nella Sua sofferenza Ella sta davanti alla croce di Cristo.
Non per questo sparisce la croce o viene sminuita nel suo valore. Maria
ci DONA la croce. DOPO di Lei, CON Lei, verrà Cristo. E quando
viene Cristo la sacra luce dietro la croce rischiarerà tutto il
mondo ed i nostri cuori, le nostre anime
Verranno guariti.
Ti ringrazio, Maria! Ti ringrazio, Gesù Cristo! Vi ringrazio tutti!
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