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Intervento di Domine Herman de Vries, pastore protestante,NL - Dettagli
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“Il posto di Maria nella chiesa protestante e nel mio cuore”

Intervento del
Domine Herman de Vries
Pastore protestante olandese

7a Giornata internazionale di preghiera ad Amsterdam
6–8 maggio 2005

Sono grato del fatto che da Dio onnipotente ho ottenuto la salute così che questo pomeriggio mi è concesso raccontare a voi tutti del grande amore di nostro Signore Gesù Cristo, come Lui può e vuole salvarci dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Per arrivare al Suo scopo, Gesù Cristo vuole coinvolgerci qui sulla terra come sono coinvolti tutti i santi nel cielo tra i quali Sua Madre detiene il primo posto.

Per i protestanti non è normale assegnare a Maria un posto importante nella loro fede. Vorrei far parlare la Bibbia, la parola di Dio. Nel Magnificat di Maria sento “Tutte le genti, tutti i popoli mi chiameranno beata” ed è su questa parola di Maria, questa parola di Dio che voglio riflettere, che voglio approfondire, che voglio fare mia.

Maria era l’unica che dalla nascita di Cristo fino alla Sua morte sulla croce ed anche oltre era stata testimone della Sua vita sulla terra. Nessun altro ha percorso questo lungo cammino. Nessuno ci ha preceduto in tutto questo. Solo Maria ha vissuto tutto. Ecco perché me La voglio prendere ad esempio.

Ritengo che tutti noi, cattolici e protestanti, cerchiamo degli esempi che ci guidino: persone di fede, una madre, un vicino, un sacerdote cioè quelli che ai nostri occhi sono santi sia in terra che in cielo. Per me MARIA è diventata un tale esempio. Voglio condividere il Suo cammino. È Lei che mi porta a Cristo, Suo Figlio, mio Signore. Quando rivolgo lo sguardo a Maria, vedo Suo Figlio. Ella mi dirige verso Gesù in tutto il Suo pensiero, le Sue azioni, tramite le Sue parole ed il Suo silenzio, la Sua gioia ed il Suo dolore. È Lei che la mediatrice, la mia avvocata presso Gesù, è Lei che mi aiuta; vuole e può assistere per portarmi più vicino a Gesù anche se per un protestante è difficile capire e credere a questo. Tornerò più tardi su questo argomento.

Sono nato 44 anni fa. Esattamente 100 mesi prima della mia concezione nel grembo di mia madre, Ida Peerdeman il 17 Febbraio del 1952 vide ed udì Maria. Ella disse “Le pecore debbono essere riunite in un unico gregge”. Io credo che voi cattolici ed io protestante apparteniamo a questo unico gregge. Maria ci chiede nei suoi messaggi di essere aperti, larghi e generosi nel nostro pensiero, più aperti, più larghi, più generosi nella fede di quanto siamo abituati
Lo Spirito Santo abbatte le mura e spira su tutta la terra, in molte chiese, case e cuori della gente. La lotta è intensa, il decadimento e la confusione sono grandi sulla terra. Molti cercano ma si sono perduti. Maria vuole riunire tutti, il maggior numero possibile di figli di Dio, per combattere con e per Suo Figlio in un’era di grande decadimento spirituale

Dopo la mia nascita in una parte remota della nostra terra, sull’isola di Tasmania, si temeva per la vita mia e di mia madre. Così fu che una Suora cattolica mi ha battezzato nel piccolo ospedale. Io credo alla forza dei Sacramenti. 40 anni più tardi, nell’Anno Santo 2000, sono stato toccato da Cristo. Egli mi portò nella chiesa di S. Giovanni di Den Bosch al cospetto di Maria. È lì che mi furono aperti gli occhi ed il cuore all’amore ed alle sofferenze della nostra Madre, per il Suo cammino e per il Suo esempio.

Un protestante trova difficile capire la venerazione di Maria ed accettarla. Io, come protestante, voglio cominciare a dare a Maria l’onore che Le spetta e che molti nella nostra chiesa non le danno o non le danno ANCORA.
Noi non togliamo niente a Gesù nel venerare Maria. Se faccio un complimento alla madre di un mio amico, dovrebbe lui risentirsi per questo? Ritengo che ne sarebbe orgoglioso e grato, e che ne gioirebbe! Anche Gesù gioisce se veneriamo Maria.

Ho pregato, meditato e scritto. Ho scritto 33 meditazioni che sono state pubblicate in un libro, tradotto in francese e tedesco. Con piacere Vi leggo una di queste meditazioni:

La Presenza di Maria (no. 12)

Maria è presente alla lettura delle Sacre Scritture.
È presente quando i fedeli vedono una Sua immagine, una Sua statua, una Sua Icona.
È presente quando pensiamo a Lei, in una preghiera, o nel silenzio nel quale ci siamo ritirati.
Maria è presente quando i fedeli credono di vederLa e sentirLa.
Noi stessi rendiamo Maria presente.
Maria si rende presente Essa stessa.
Possiamo negarLa, voltarLe la schiena o dire che Essa non è.
Ma non possiamo cambiare il fatto che Essa è.
Le Sacre Scritture ci sopravvivranno.
Il Verbo si è fatto Uomo in Lei e tramite Lei.
Il tempo Le assegna un posto presso Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Maria è onnipresente.
Tramite il Dio vivo che è in Lei, che ha sconfitto la Morte.
Ella è in ogni luogo, in ogni tempo, in ogni vita.
Noi crediamo alla comunità dei Santi alla quale appartiene anche Lei ed io.
La nuvola dell’amore di Dio precede sempre anche noi.
I Santi sono con noi giorno e notte.
Coloro che sono totalmente in Dio.
L’azzurro del cielo in un giorno splendente come anche le nuvole di una sera scura mi
Raccontano che Lei è presente.

Da una parte noi, cattolici e protestanti, ci siamo estranei. D’altra parte siamo uniti nello spirito di Dio e nel Suo Amore. Il cuore di Gesù trabocca di amore ed il suo sangue si riversa dalla croce su tutti che sulla terra Lo cercano, lo anelano e attendono la Sua Grazia.
A volte paragono Dio ad un oceano. Tanto grande, esteso e profondo che noi non lo possiamo concepire. Su questo oceano navigano diversi vascelli. Una nave è cattolica, una protestante ed altre ancora. E questo è bene. Tutti noi navighiamo lo stesso oceano, crediamo allo stesso Dio, riceviamo lo stesso Cristo e preghiamo per lo stesso Spirito.
Con la mia testimonianza cerco di nuotare un poco in questo oceano per andare da una nave all’altra, in modo che ci conosciamo ed accettiamo, tutti come figli di Dio che cercano ed anelano alla stessa meta. Mi rendo conto del fatto che questo nuotare può anche essere pericoloso. In questo grande oceano uno potrebbe sviarsi o addirittura affogare, a meno che non abbia imparato a fidarsi dell’amore di Dio, affidandosi al suo sangue versato sulla croce ed alla forza dello Spirito Santo

Abbiamo bisogno di uomini che osino nuotare, che vedano gli altri in attesa, che costruiscano ponti e lascino operare lo Spirito di Dio. Questa opera dello Spirito Santo può causare dolore, far crollare le mura, può rovesciare le regole degli uomini. Ma è questo dolore la sofferenza che porta in se il seme ecumenico. Chi nella sua vita, nel suo lavoro può gettare lo sguardo oltre il dolore e la sofferenza vedrà un panorama meraviglioso su questo oceano e sentire il sole di Dio, la pace di Cristo, la gioia che Dio ci regala nonostante tutte le nostre sofferenze.

L’era in cui viviamo è una di grande smarrimento. Tutti noi cerchiamo la via. Gli uomini da se stessi sono troppo deboli, troppo piccoli per trovare e percorrere il cammino. È essenziale che qualcuno li conduca per mano. È necessario che l’uomo impari a lasciarsi guidare, per esempio da Maria. Esse stessa non fa altro, si lascia condurre. Anche quando non vede ancora, non lo capisce ancora, và oltre e ci precede: in silenzio, tenace, fedele, paziente, sofferente ed in preghiera. Sempre e dovunque Ella riceve Suo Figlio e regala Suo Figlio. Lei ci conduce a Lui e non Lo trattiene per se stessa. Ce Lo tramanda. Ella mi dà Suo Figlio, il Suo Signore. Obbedisce alla parola di Gesù sulla croce “Madre, vedi Tuo figlio” e “Figlio, vedi tua Madre”. Per me è qui che nasce la chiesa. Sono le ultime parole di Gesù. Due persone che non erano imparentate vengono unite in una famiglia da Gesù. I popoli diventano uno. Ecco perché voi ed io possiamo chiamarci Fratello e Sorella, ecco perché siamo tutti figli del Signore e perciò apparteniamo tutti ad una famiglia reale e divina.

Quando Giovanni udì le parole di Cristo – leggiamo nella Bibbia – prese Maria con sè. Quando personalmente sentiamo queste parole di Gesù anche noi dobbiamo prendere con noi Maria, nel nostro cuore, per trattenerla sempre.
Dopo queste parole Gesù chinò la testa, esalò lo spirito e morì sulla croce. Morendo ci donò il Suo Spirito. Donò lo Spirito a Maria, quello Spirito che sempre fu e sempre sarà. Lo Spirito che non muore. E così anche Maria non muore; Maria che ancor oggi parla solamente attraverso lo Spirito:

Signore Gesù Cristo,
Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fa abitare lo Spirito Santo
nei cuori di tutti i popoli,
affinché siano preservati
dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
che una volta era Maria,
Sia la nostra Avvocata. Amen.

Soltanto un commento alle ultime parole di questa preghiera: Per noi protestanti è difficile pregare a Maria, perché i protestanti pregano solo al Dio trino, al Padre, Figlio e Spirito Santo. Non conoscono una preghiera rivolta ad un santo, ad un mediatore. Però la preghiera della Signora di tutti i Popoli è rivolta a Gesù Cristo; una preghiera che in ogni senso è destinata a Lui. Perciò questa preghiera potrebbe a diritto diventare preghiera ecumenica.

Cerco di far presente a un protestante che tutti abbiamo bisogno di un mediatore tramite l’esempio seguente: Quando un bambino tira il pallone sulla finestra del vicino, allora egli non si fiderà di andare lui stesso dal vicino. Prima viene da me e mi chiede “Papà, puoi aiutarmi e andare dal vicino?. Allora sono io il mediatore così che il problema venga risolto e mio figlio come anche il vicino possano restare soddisfatti e tranquilli. Se allora nella nostra vita quotidiana ci sono i mediatori, perché essi non dovrebbero esistere nella nostra vita di preghiera e di fede? I morti non sono morti! I Santi in cielo vivono innanzi al trono di Dio! Essi operano per Lui e pregano con Lui. Ma fra tutti i santi la prima è Maria.

In chiusura vorrei leggere una meditazione dal mio libro:

Maria guarisce (No. 22)

La salute è essenziale.
La salute ha un valore supremo per noi.
La salute ci può torturare, impedire, abbatterci.
I credenti di tutte le nazioni cercano la guarigione tramite le loro preghiere a Dio.
Questo lo fanno anche visitando i luoghi di pllegrinaggio, per ivi inginocchiarsi
Pieni di fede e di speranza nella quiete delle loro preghiere.
Con venerazione guardano alla Santa Vergine che è nostra madre,
la Signora di tutti i Popoli, sorella di tutti i cristiani.
Questa è una pratica esercitata dai nostri fratelli e sorelle cattolici,
ma quasi ignorata dai credenti protestanti.
Però sempre più protestanti durante le loro vacanze all’estero
Accendono in una chiesa o cappella cattolica una candela,
a volte anche presso una statua di Maria.

Molti credenti cercano salvezza da Maria;
Sacerdoti consacrati e suore, ricchi e poveri,
casalinghe e soldati.

Tutti cercano.

Chi cerca trova ci promette Dio.
A chi prega verrà dato
Dio lascia spazio al dubbio
Ma non è necessario alcun dubbio.
È comunque la promessa di Dio.
Dio non ci costringe a credere nel Vangelo,
ma spesso ci incoraggia a farlo.
Sta a noi la scelta di cercare Dio dove Lui si lascia trovare,
e dove verrà parlarci.
Lo Spirito di Dio vuole venirci incontro
Se noi ci rechiamo dove Egli dimora.

Ovunque nel mondo si trovano luoghi dove Dio dimora e parla.
Ivi possiamo assorbire la Sua forza, essere guariti e benedetti.
Dove si trova Maria ha dimora Dio.

Mia nonna era ebrea. E quando guardo l’immagine della Signora di tutti i Popoli vedo una ragazza ebraica davanti a me. Nel Suo vivere e nella Sua sofferenza Ella sta davanti alla croce di Cristo.
Non per questo sparisce la croce o viene sminuita nel suo valore. Maria ci DONA la croce. DOPO di Lei, CON Lei, verrà Cristo. E quando viene Cristo la sacra luce dietro la croce rischiarerà tutto il mondo ed i nostri cuori, le nostre anime
Verranno guariti.

Ti ringrazio, Maria! Ti ringrazio, Gesù Cristo! Vi ringrazio tutti!

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