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Per me è
un onore e un regalo da Dio che io, venendo da un piccolo paese dal Sud
dell’Asia con il nome di Sri Lanka - prima fu chiamata l’Isola
di Ceylon - posso venire ad Amsterdam per partecipare a questa IV. Giornata
Internazionale di preghiera. Qui si vede veramente la nostra fede in un
solo Signore Gesù Cristo che - sull’intercessione della Signora
e Madre di tutti i Popoli - ha redento tutta l’umanità.
Sono profondamente
convinto che le promesse materne e le intercessioni della Signora di tutti
i Popoli - di portarci la pace e l’unità in questo mondo
lacerato dal modernismo, guerre e calamità - hanno una grande importanza
per il mio piccolo paese. Da più di vent’anni la mia
patria vive nella guerra e nell’odia, con tutte le conseguenze terribili
come povertà, miseria e odio.
In Sri Lanka ogni tanto la guerra attuale viene
chiamata terrorismo o guerra di liberazione delle minoranze o un armato
conflitto etnico. Dai 18 milioni di abitanti appartengono 74% alla comunità
buddista Sinhala; il resto della popolazione sono Tamili: 7% di loro sono
cristiani, il resto hindu e musulmani. La guerra si estende sulle province
del Nord e dell’Est; si tratta del riconoscimento dei diritti delle
minoranze. Fino ad oggi questa guerra suscita sempre di nuovo una spirale
di violenze. La conseguenza terribile è la morte di migliaia di
persone. Migliaia hanno perduto tutti i loro averi e vivono come rifugiati
nel paese o all’estero.
Io vivo nella provincia dell’Est e anche
la mia diocesi è coinvolta nella guerra, perciò la mia preoccupazione
e la paura mi spingono ad andare dalla Signora di tutti i Popoli, affinché
acceleri il processo di pace e di unificazione da noi in Sri Lanka. Per
questo ho ordinato, che la preghiera della Signora di tutti i Popoli sia
tradotta da sacerdoti competenti nelle due lingue tamil e sinhala.
Poi l’ho affidata a Pieter van der Veen e Michael van Soelen che
fecero stampare 75'000 immagini con la preghiera nella lingua sinhala
e 25'000 nella lingua tamil. Oggi sono i membri della Legio Mariae che
la diffondono.
Infatti il nostro paese ha una lunga e forte
tradizione nella venerazione della Madonna. Cinque secoli fa, i missionari
portoghesi portarono la fede cattolica in Sri Lanka e da questo momento
la Madonna è la Patrona del nostro paese.
Per questo i messaggi della Madonna, dal 1945 al 1959 rivelati qui ad
Amsterdam ad una signora semplice, sono molto attuali e appropriati. Si
rivelano come un altro mezzo straordinario regalatoci da Dio, per guidarci
in una nuova era di pace e di amore, in un’era dell’unità
tra le nazioni e i popoli, per porre fine alle guerre e alle calamità.
A tutti coloro che cercano rifugio da Maria Mediatrice e Avvocata porterà
una nuova Pentecoste con una nuova effusione dello Spirito santo.
Infine ho tutte le mie ragioni per affermare
che Amsterdam fu eletto dalla provvidenza di Dio ad essere la città
dei popoli per ospitare la Signora di tutti i Popoli - nel nuovo millennio
che il Santo Padre chiamò giustamente il “millennio della
Madonna”.
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