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8 agosto 2005: ... che una volta era Maria - Dettagli
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Responsabile per la traduzione
Cappella della Signora di tutti i Popoli
   

 

La Signora di tutti i Popoli … che una volta era Maria?
Posizione del Vescovo di Haarlem, Mons. Dr. Josef Marianus Punt

È attualmente in corso un dibattito in merito ad una frase della preghiera della “Signora di tutti i Popoli”. Motivo del dibattito è la preoccupazione espressa dal Segretario della Congregazione della Fede, l’Arcivescovo A. Amato, in merito ad “un particolare aspetto” di questa devozione, la frase “che una volta era Maria”. Tale preoccupazione è stata comunicata ad alcuni Vescovi delle Filippine, alla comunità “Famiglia di Maria”, come pure al Vescovo di Haarlem, Mons. Dr. J. Punt.

La preoccupazione della Congregazione fa parte di una lunga tradizione. All’inizio il primo Vescovo locale, Mons. J Huibers, che si occupò di questa devozione sessanta anni fa, si oppose a questa frase. Da principio egli ritenne opportuno farla rimuovere, ma, dopo una successiva riflessione, la accettò e autorizzò l’“Imprimatur”. A tutt’oggi la preghiera ha ottenuto pure l’Imprimatur di circa settanta Vescovi e Cardinali di tutte le parti del mondo. Ciò vuol dire che essi non vi hanno trovato alcuna contraddizione con gli insegnamenti della Chiesa. Nel 1996, il Prefetto della Congregazione ha permesso la pubblica diffusione della devozione. Nel 2002, il Vescovo locale ha sostanzialmente riconosciuto l’autenticità delle apparizioni.

Naturalmente, il Vescovo ha preso contatto con la Congregazione esprimendo la propria opinione sull’argomento. Nel frattempo egli ha chiesto alle autorità responsabili della devozione di rispettare la preoccupazione pastorale della Congregazione, omettendo o pregando in silenzio la frase nel corso della recita in pubblico della preghiera, fino a nuovo avviso. Il Vescovo comprende che in molte persone ciò può causare conflitti fra convinzione personale e obbedienza, ma egli fa riferimento all’esempio dato dalla stessa veggente.
Una volta questa si trovò in un dilemma simile e udì “la Signora” pronunciare le seguenti parole: “l’obbedienza viene prima di tutto”. Naturalmente, l’obbedienza non esclude un dialogo permanente e aperto sull’argomento. Rimane inoltre immutata la grande e reale importanza di questa preghiera, che chiede al “Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre” di mandare “ora” lo Spirito Santo sul nostro mondo ferito.

In tutto ciò il Vescovo vede anche un lato positivo. Con questo dibattito viene avviato un dialogo più approfondito. Dietro a questa frase, data dopo la proclamazione del Dogma dell’Assunzione di nostra Signora, sta una domanda fondamentale: chi è veramente Maria nel piano di Salvezza di Dio? Quale è il suo ruolo nella venuta dello Spirito Santo? Chi è destinata ad essere per questo tempo e questo mondo? Papa Giovanni Paolo II, nel 2002, ha esplicitamente incoraggiato i teologi a portare avanti questo dialogo.

     
R. Soffner
Coordinatore della Commissione d’Accompagnamento
della Devozione della Signora di tutti i Popoli
Diocesi di Haarlem / Amsterdam, Olanda
8 Agosto, 2005

 

 

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