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29° messaggio
28 marzo 1951
Ubbidienza nei confronti
del Figlio
Vedo un’intensa luce e odo:
“Eccomi di nuovo, la Signora di tutti
i Popoli”.
Scorgo la Signora distintamente davanti a me. Dice:
“Vengo unicamente per darti questo messaggio.
Dì al tuo direttore spirituale che tutto va bene. Il Figlio chiede solamente
ubbidienza. La sua volontà deve essere compiuta”.
Ancora la preghiera
“Considera di nuovo bene il mio aspetto!”
Ora è come se la Signora si avvicinasse e mi mostrasse di nuovo tutto
chiaramente. Poi dice:
“Così deve essere diffuso. Al
testo della preghiera che ho dato non va cambiato nulla!”
Di nuovo la Signora recita la preghiera nello stesso modo meraviglioso e con
un’espressione paradisiaca:
“Signore Gesù Cristo,
Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fa abitare lo Spirito Santo
nei cuori di tutti i popoli,
affinché siano preservati
dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
che una volta era Maria,
sia la nostra Avvocata.
Amen”.
Mentre la Signora recita la preghiera, posso leggerne
il testo in caratteri di stampa. Vedo che la parola “ora” di “manda
ora il tuo Spirito” e la parola “tutti” di “la Signora
di tutti i Popoli” sono sottolineate.
Poi la Signora dice:
“Che una volta era Maria, rimane così!”
Tempo di corruzione
“Dì inoltre al tuo direttore
spirituale che la prudenza è buona cosa. Il Figlio mi manda però
da te affinché sia eseguita la Sua volontà. Non aver timore, figlia
mia! Mi trovo davanti alla croce come la Signora e come tale voglio essere ricondotta
nel mondo. E tu, figlia, ne sei lo strumento, solo lo strumento. Ti avevo già
mostrato precedentemente ‘51-‘53. Sai, figlia, che epoca è
questa? Un’epoca che nel corso dei secoli il mondo non ha mai attraversato,
con un simile declino della fede. Voglio perciò che questo sia eseguito,
prontamente e senza timore. Dì al tuo direttore spirituale che in questo
tempo moderno, in questo mondo moderno che nelle cose materiali sa agire immediatamente
e velocemente, si deve operare rapidamente e con mezzi moderni anche nelle cose
spirituali”.
Pericolo per Roma
Improvvisamente vedo Roma davanti a me. Mentre muove il dito in segno di disapprovazione,
la Signora dice:
“Conoscete le vostre leggi?”
Rivolgendosi nuovamente a me, dice:
“Dì anche al tuo direttore spirituale
che non deve avere paura. Lui mi capirà. Sono io che ho scelto lui e
te per trasmettere queste cose. Questo è oggi il mio messaggio speciale,
affinché si agisca.
Ti ho già detto prima: la croce deve essere riportata nel mondo. In questi
anni ‘51-‘53.
Tu non puoi intuire ciò che si nasconde nel futuro. Non intuisci il grande
pericolo per Roma. Roma crede ancora di essere forte, ma non sa in che misura
viene minata. Ti rendi conto di quanto rapidamente occorre agire? Ti rendi conto
che la teologia deve far posto alla causa di mio Figlio?”
Non avere paura
Poi la Signora dice:
“Mi sposto dalla croce e mi metto accanto”.
Ora la Signora si pone a lato della croce ed è come se io venissi messa
dinanzi alla grande croce. Sono di nuovo assalita da quei dolori terribili,
che durano un momento. Poi la Signora ritorna davanti alla croce e dice:
“Fa ciò che ti dico, figlia!
Assisterò te e gli altri. Voglio che si provveda alla diffusione in molte
lingue. Li aiuterò. Non essere così timorosa. Perché avere
paura della causa del Figlio? Provvedi alla diffusione! Altrimenti il mondo
decadrà, altrimenti il mondo si autodistruggerà. Altrimenti verrà
una guerra dopo l’altra, in una continua distruzione”.
Falsi profeti
“Roma deve conoscere il suo compito
in questo tempo. Sa Roma quale nemico sta in agguato e striscia nel mondo come
un serpente? E con ciò non mi riferisco soltanto al comunismo. Ci saranno
ancora altri profeti, falsi profeti. Occorre quindi impiegare questi mezzi.
Sono la Signora davanti alla croce, la Madre davanti a suo Figlio venuto in
me per mezzo del Padre. Sto perciò davanti a mio Figlio quale Avvocata
e portatrice di questo messaggio per questo mondo moderno”.
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